Le autorità turche hanno messo al bando più di ottocento siti e blog. Nel mirino della magistratura di Ankara è finito anche YouTube. L’accusa è più o meno la stessa: offese al padre della Turchia moderna, Kemal Ataturk. Sono turchi, vabbè, ma anche da noi non si scherza.
Zeng Jinyan (曾金燕), la blogger cinese più famosa è sparita nel nulla dal 7 agosto. Ha solo un anno in più di Michael Phelps. Suo marito Hu Jia (胡佳), ha già subito pesanti condanne per articoli ritenuti “sovversivi”.
Accade sempre più spesso in Italia. L’arma del sequestro preventivo dei siti. E’ successo a giugno, con il blog di Antonino Monteleone. E’ successo l’altro giorno, con Pirate Bay, il motore di ricerca scandinavo che indirizza gli utenti verso il peer-to-peer. Magistrati incompetenti e superficiali, che scambiano la parte per il tutto. Andrea Monti, avvocato
Pubblicato da Pino Bruno
31 Luglio 2008
ATTUALITA'
L’insegnante Liu Shaokun (刘绍坤) è stato condannato a un anno di lavori forzati nei campi di rieducazione-tramite-lavoro per avere fotografato e messo sul web le scuole crollate durante il terremoto del Sichuan del 12 maggio. Il sisma – va ricordato – ha causato la morte di novemila studenti, docenti e personale scolastico.
Ci sono Cina e Cuba, ovviamente, e questo non ci meraviglia, ma anche Venezuela, India e Israele. A questi e a numerosi altri stati è dedicato il libro Access Denied: The Practice and Policy of Global Internet Filtering (Information Revolution and Global Politics). E’, in sintesi, un atlante mondiale della censura su Internet.
Pierre Haski è stato a lungo corrispondente di Liberation da Pechino. Ha raccontato la Cina per il quotidiano francese ma anche per il suo blog. Il suo ultimo libro è uscito a maggio. Titolo: Internet e la Cina. L’autore ne parla in un’intervista pubblicata su Journalisme.com. Ho provato a tradurla per voi.
Suscita nuove proteste la chiusura del blog accaddeinsicilia.net ordinata l’8 maggio scorso dal Tribunale di Modica, che ha condannato il curatore Carlo Ruta per il reato di ‘stampa clandestina’. Sessanta storici italiani hanno firmato un documento che esprime solidarietà’ a Ruta e ‘preoccupazione’ per gli effetti della sentenza sull’attività di ricerca. Il documento contesta l’inedita
In Tunisia, dal 10 marzo scorso, è stato oscurato il sito francofono Come4news. I gestori sono stati avvertiti della censura dagli stessi utenti tunisini della rete.
L’enciclopedia online Wikipedia e’ da oggi parzialmente accessibile dalla Cina, dopo anni nei quali e’ stata completamente oscurata. La maggior parte delle voci sono leggibili ma sia nella sezione in inglese che in quella in cinese le ricerche su parole ritenute pericolose come ‘Tibet’ o ‘Taiwan’ continuano a non dare risultati. In alcuni casi compare