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L’olio delle patatine fritte nei motori

Il petrolio a buon mercato sta finendo. Le conseguenze negative – economiche e sociali – sono già evidenti…noi pensiamo che gli oli vegetali, puri o riciclati, siano una delle risposte di medio periodo a questo problema“. Così scrivono i promotori di OlioMap, associazione gemella di “Roule ma frite“, network francese che propone l’uso di oli vegetali riciclati nei serbatoi delle auto.

L’attività di questi social network è in pieno sviluppo. Con 800 euro “Roule ma frite” garantisce l’intervento tecnico per consentire al motore di girare con olio vegetale riciclato al cento per cento. Per rifornirsi ci si danno appuntamenti volanti. Ad esempio a Marsiglia il rendez-vous è ogni mercoledì e venerdì, dalle 14 alle 19, al numero 18 di rue Transvaal. Ci sono punti di incontro anche a Lione, Oleron, Verdon. Lì si porta l’olio usato e si ottiene in cambio quello riciclato da versare nel serbatoio. Si accetta solo olio di girasole e da frittura. Quanto alla legislazione, gli organizzatori di “Roule ma frite” dicono che soltanto i doganieri possono rompere le scatole ma – aggiungono – tutte le volte che si è andati a finire davanti a un giudice, le dogane hanno perso sistematicamente.

C’è qualcuno di buona volontà per dar vita ad un network simile anche in Italia ?


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

  • Hai ragione, sui problemi respiratori. Bisognerebbe capire – spero ci legga qualche esperto – se l'aria alle patatine fritte faccia più o meno male di quel mix velenoso che vien fuori dai tubi di scarico delle auto alimentate con benzina e gasolio. Io ho già fatto una scelta personale: la mia prossima macchina andrà a carburante alternativo (metano, ibrida o altro).

  • Non so che dirti. So che i problemi respiratori non sono secondari, anzi. Mi dicono che l'aria sia irrespirabile. Ti do ragione, invece, sul fatto che l'olio delle patatine diminuisca la dipendenza. E allora vado oltre: possibile che ingegneri, chimici, esperti non riescano a trovare altro sostituto se non l'olio delle patatine? Mi sembra che nel mondo dell'informatica, come dici tu, il futuro non è più quello di una volta. Nella meccanica, al contrario, il futuro sembra molto, troppo simile al passato…

  • Avevo letto di Gaza. Meglio comunque l'odore di patatine fritte rispetto al particolato e al biossido di carbonio, ti pare? Per non parlare poi dei costi e della ridotta dipendenza dai signori del petrolio. E' chiaro che non si tratta di una soluzione esaustiva o alternativa. Ben vengano nuove idee.

  • Come ben sai, l'0lio delle patatine si usa da un bel po' di mesi nelle macchine a Gaza, isolata e con i combustibili che arrivano con il contagocce. A Gaza l'aria, dicono i testimoni oculari e olfattivi, sa – appunto – di patatine fritte. Già molto evidenti i danni alla salubrità dell'aria, con un aumento dei problemi respiratori.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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