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Mosca: a scuola con il robot Stepan

A Mosca c’è un ragazzino di dodici anni che non può andare a scuola. E’ ammalato di leucemia, e il suo sistema immunitario è troppo debole per consentirgli di allontanarsi da casa e frequentare le lezioni. Fino a settembre dell’anno scorso c’era un professore che andava a dare lezioni a domicilio, ogni giorno. Adesso c’è Stepan, un robot in plastica, montato su ruote e dotato di videocamera e casse acustiche, che va in classe al posto del vero Stepan.

Il robot segue le lezioni e le ritrasmette a casa di Stepan. Il ragazzo ascolta e vede i docenti e i suoi compagni di classe, fa domande e risponde alle interrogazioni. Il robot non va bene per tutte le materie. Per la matematica e il russo proseguono le lezioni a domicilio, ma si sono diradate.

Il ragazzo, che è stato colpito dalla leucemia due anni fa, è contento dei risultati. Dice di sentirsi libero nei movimenti. “E’ come se fossi lì con i miei compagni. Posso far muovere il robot in tutta la classe, fargli girare la testa e guardare davanti, a destra, a sinistra e dietro”.

Soddisfatti anche gli insegnanti:  “all’inizio ci sembrava strano, poi ci siamo abituati. Durante le pause tra le lezioni, Stepan parla, ride e scherza con i compagni. Anche la mamma è contenta, proprio perché suo figlio può interagire, sentirsi meno solo. “E’ la cosa che gli manca di più, sentirsi un ragazzo come gli altri”, dice.

Il robot Stepan è stato costruito nel 2008 ed è costato tremila dollari americani, dice il coordinatore del progetto, Viatcheslav Kravtsov. Può funzionare dappertutto e in ogni ambito – educazione, sanità, lavoro a distanza per diversamente abili – basta che ci sia un buon collegamento a internet. La scuola 166 di Mosca, in cui studia Stepan, non ha speso nulla per il robot, che è stato donato dagli stessi costruttori, nell’ambito di un progetto sperimentale.

Fonte: AFP


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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