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Apps4Italy genietti delle applicazioni applicatevi!

BeMyApp ha fatto scuola, e per i genietti delle applicazioni per dispositivi mobili c’è una nuova sfida da raccogliere. Si chiama Apps4Italy ed  è “un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico”. Il montepremi è di tutto rispetto: “trentamila euro dal Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione più i contributi degli sponsor, che ad oggi sono di 10.000 euro ma speriamo crescano nelle prossime settimane”. C’è tempo fino al 10 febbraio 2012.

Come funziona?

Apps4Italy ha una sola regola: le proposte devono essere basate su dati pubblici.

Di seguito trovate delle indicazioni specifiche sulle caratteristiche dei proponenti e delle proposte.

1.Possono partecipare ad Apps4Italy tutti i cittadini dell’Unione Europea.

2.Sono ammesse idee, progetti, applicazioni e visualizzazioni anche se sono stati creati e pubblicati prima della partecipazione al concorso.

3.Sono ammesse applicazioni o visualizzazioni che hanno già preso parte ad altri concorsi come questo.

4.E’ possibile presentare più di una proposta sia nella stessa categoria sia in categorie differenti.

5.Non ci sono limiti di età per partecipare ad Apps4Italy – per favore i minori di 18 anni si accertino di avere il permesso dei genitori.

6.Tutte le applicazioni e in generale tutte le proposte devono essere accessibili e scaricabili da Internet gratuitamente per tutta la durata del concorso e per i sei mesi successivi.

7. Gli organizzatori si riservano il diritto, con congruo preavviso e spiegandone chiaramente le motivazioni, di cambiare le regole di Apps4Italy. Perciò vi consigliamo di controllare spesso questo sito.

8.Partecipando a questo concorso il proponente accetta che l’organizzazione non possa essere considerata responsabile per qualunque perdita, danneggiamento, costo ecc. sostenuto dal proponente.

9. Le pubbliche amministrazioni italiane come gli organismi pubblici nazionali sono incoraggiate a partecipare, in particolare proponendo nuovi set di dati utili e interessanti.

Premialità – Saranno considerate positivamente le proposte che abbiano le seguenti caratteristiche:

A.Progetti e applicazioni che utilizzano dati aperti (secondo la definizione di Open Knowledge Foundation) provenienti da pubbliche amministrazioni italiane o da privati.

B. Progetti e applicazioni che attivano collaborazioni tra individui, gruppi e istituzioni provenienti da diverse regioni italiane.

C. Applicazioni e progetti che si possano riutilizzare in più contesti e siano in grado di servire molti utenti – una soluzione per Torino può essere utile anche per Roma e Napoli ma anche a Londra o Parigi.

D. Apps4Italy è una competizione nazionale perciò sono molto apprezzate proposte che affrontino problemi che interessano tutto il territorio nazionale.

E. Sebbene non sia obbligatorio, l’utilizzo di software free/open source e di licenze aperte (per il codice, i dati e i contenuti proposti) sarà considerato un elemento qualificante.

F. Saranno valutate con attenzione le proposte provenienti da quelle zone d’Italia dove la cultura del riutilizzo di dati pubblici non è diffusa o non è presente affatto.

Condividi la tua proposta.
Incoraggiamo con forza la condivisione delle proposte presentate attraverso tutti i canali possibili (blog, twitter, social media, mailing list, stampa e tv, passaparola, ecc.).
A questo scopo è possibile utilizzare l’hashtag #a4i #apps4italy e il tag apps4italy.

Ogni giorno  – scrivono gli organizzatori di Apps4Italy – sono prodotti milioni di dati molti dei quali sono pubblici e posso essere utilizzati in un grande numero di applicazioni. Alcune di queste hanno lo scopo di aiutarci nelle piccole scelte di ogni giorno come ad esempio prendere l’autobus o fare la spesa, altre ci permettono di raccogliere informazioni su decisioni importanti come acquistare una casa o iscrivere i figli a scuola, altre ancora ci consentono di vedere con maggiore trasparenza le scelte politiche e di prenderne parte.

Questo concorso nasce come una sfida alla difficoltà di adottare una strategia nazionale sui dati pubblici, con la convinzione che le proposte presentate e gli esempi raccolti rappresentino il miglior modo di mostrare alle pubbliche amministrazioni, ai cittadini e alle imprese il valore del patrimonio informativo pubblico e l’importanza di renderne possibile l’utilizzo.

Sono previsti anche premi in tecnologia e servizi oltre a quelli in denaro, secondo le disponibilità dei vari sponsor come l’accesso a infrastrutture, software, piattaforme, incubatori, programmi di sviluppo, eccetera.

Cosa aspettate?

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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