Prima considerazione. iPad è molto bello. Solo a guardarlo, viene voglia di comprarlo. Da questo punto di vista, il marketing di Apple – dopo aver sapientemente diffuso indiscrezioni e creato aspettative – ha fatto un gol clamoroso. E’ facile prevedere che avrà successo. Sarà il gadget più venduto dell’anno. Potremo sfogliare giornali e libri a sazietà e qualcuno forse – come ha scritto Beppe Severgnini – finalmente scoprirà i libri. Seconda considerazione, più tecnica. A scorrere le caratteristiche del nuovo oggetto del desiderio dei geek di tutto il mondo, non si può nascondere un po’ di delusione…
L’assenza del multitasking è clamorosa, così pure la conferma dell’ostilità di Apple nei confronti delle applicazioni flash, il limite di memoria fissato a 64 GB. E poi la mancanza di webcam (e la macchina fotografica?), che impedisce l’uso di Skype e altre applicazioni per le videocomunicazioni. Eppure iPad è stato creato per fare a meno di iPod, console per i giochi e netbook. Bene per i primi due, ma tutti i netbook hanno la webcam incorporata. Certo, questi appunti possono dare l’impressione che si voglia giocare come fa la volpe con l’uva, ma bisogna pur indossare i panni del potenziale acquirente.
Delusione nella delusione. I rumor lasciavano intendere che, nel giorno del lancio di iPad, Apple sfornasse anche il nuovo firmware di iPhone. Addirittura ci si aspettava il multitasking (oggi possibile solo se si fa jailbreak). Appuntamento rinviato. Altri rumor, altre attese e aspettative.
Ma per quale ragione si dovrebbe comprare l’Ipad che costa da noi, a partire da 499,00 Euro fino a 799,00 € , quando è noto a tutto il mondo che è prodotto a pochissimi soldi, in Cina presso la FOXCONN dove non sono impiegati operai ma sono schiavizzati gli esseri umani?
Per quale ragione si dovrebbe dare valore ad un prodotto che è intriso di bieco capitalismo, al limite con lo schiavismo?
Io non lo compro nè ora nè mai.
E visto che in Europa dilaga una fortissima disoccupazione, frutto della globalizzazione e della delocalizzazione, allora non acquistare questi prodotti significa lottare contro lo sfruttamento e contro una visione totalmente impazzita del lavoro e del profitto.
L’ipad e gli altri prodotti tecnologici fabbricati in Cina, li comprassero i cinesi!
[...] Ipad che avremmo voluto [...]
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@Alessia: già, e iPhone non manda sms a gruppi e non legge la PEC se non via browser, eccetera….
Ciao Pino,
bel cambio di look per il tuo blog!
che dire? gli amici della mela sono bravissimi a creare dei teaser, con l’I-phone sono riusciti a farne parlare già due anni prima, tutto il mondo e in tutte le salse.
E poi c’è stato chi, dopo averlo comprato e pagato anche caro non ha potuto fare a meno di notare che non mandi gli MMS, che sia poco pratico come tutti i telefoni touch…
un caro saluto
A.