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Enrica Lexie e i marò. Transponder AIS in avaria?

Dove si trovava la petroliera Enrica Lexie alle ore 16.00 – minuto più, minuto meno – di mercoledì 15 febbraio? In acque internazionali o in acque indiane? A quanto pare, tutto dipende da questo. Gli italiani sostengono la prima ipotesi, gli indiani la seconda. Eppure dovrebbe essere un dato incontrovertibile, garantito dal sistema di tracciamento AIS (Automatic Identification System)adottato dalla International Maritime Organization (IMO) che, dal dicembre 2004, rileva – minuto per minuto – la posizione di tutte le navi che superano la stazza lorda (GT, Gross Tonnage) di 299 tonnellate. Il Gross Tonnage della Enrica Lexie è 58000 tonnellate.

Ebbene, il tracciamento della petroliera italiana da parte della IMO è fermo alle ore  05:34 del 2 6 febbraio 2012, come si può constatare sul sito ufficiale.

Il 2 6 febbraio, alle cinque e trentaquattro del mattino, la Enrica Lexie era qui:

 

Ultima posizione AIS della Enrica Lexie

 

Strano davvero. La International Maritime Organization richiede che tutte le navi oltre le 299 tonnellate GT abbiano a bordo il Transponder AIS, che trasmette la posizione, velocità e altre informazioni dettagliate.

AIS serve soprattutto per impedire che le navi entrino in collisione, oltre che per agevolare il lavoro delle Autorità portuali di tutto il mondo nella gestione del traffico marittimo.

The Automatic Identification System (AIS) is an automatic tracking system used on ships and by Vessel traffic services (VTS) for identifying and locating vessels by electronically exchanging data with other nearby ships and AIS Base stations. AIS information supplements marine radar, which continues to be the primary method of collision avoidance for water transport.

A marine traffic coordinator using AIS and radar to manage vessel traffic.

An AIS-equipped system on board a ship presents the bearing and distance of nearby vessels in a radar-like display format.

A graphical display of AIS data on board a ship.

Information provided by AIS equipment, such as unique identification, position, course, and speed, can be displayed on a screen or an ECDIS. AIS is intended to assist a vessel’s watchstanding officers and allow maritime authorities to track and monitor vessel movements. AIS integrates a standardized VHF transceiver with a positioning system such as a LORAN-C or GPS receiver, with other electronic navigation sensors, such as a gyrocompass or rate of turn indicator. Ships outside AIS radio range can be tracked with the Long Range Identification and Tracking (LRIT) system with less frequent transmission.

Da questo sito Internet è possibile rilevare – in tempo reale – la posizione di tutte le imbarcazioni che rispondono ai criteri IMO.

Il Transponder AIS è composto da un ricevitore GPS (Global Positioning System), che raccoglie la posizione e i dettagli della navigazione, e da un trasmettitore VHF, che invia periodicamente le informazioni su due canali VHF (frequenze 161,975 MHz e 162.025 MHz – vecchi canali VHF 87 e 88). I dati sono accessibili a tutti.  Altre navi o stazioni base sono in grado di ricevere queste informazioni e rielaborarle con un software adatto a visualizzare le posizioni su un plotter cartografico o su un computer.

Il ricevitore AIS è collegato a un’antenna esterna sistemata a 15 metri sul livello del mare. Il segnale copre  un raggio di 15-20 miglia nautiche. Se le stazioni base sono sistemate a una quota più alta, il raggio si estende fino a 40-60 miglia nautiche.

Viene da chiedersi. Perché le ultime informazioni relative alla Enrica Lexie sono ferme al 2 6 febbraio? Cos’è successo? Il Transponder AIS è andato in avaria? E’ per questo che gli indiani contestano la tesi italiana?

Intanto si studia per rendere più efficace e capillare il sistema di tracciamento delle navi. Ci stanno lavorando gli scienziati della Universidad Carlos III de Madrid (UC3M, che hanno realizzato un sistema informatico – Information Fusion in Maritime Traffic –  in grado di integrare e unificare le informazioni provenienti da diversi tipi di sensori, radar e AIS (Automatic Identification System). Così neanche una canoa sfugge al controllo.

Fosse stato già in funzione, forse non ci sarebbe stato un caso Enrica Lexie.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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