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Tutti i domini del mondo

Il web è cambiato. ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha annunciato che sono state accettate le richieste per i domini non in alfabeto latino (cirillico, arabo, greco e cinese), permettendo così a milioni di utenti  – per la prima volta – di accedere a indirizzi web nella propria lingua.

Babel-Internet

Babel-Internet

Bulgaria, Egitto, Grecia e Russia sono tra i Paesi che hanno espresso interesse a ottenere i nomi di dominio nelle lingue rispettive propria lingua. l’ICANN prevede una cinquantina di nuovi domini di livello.

L’Internet Assigned Number Authority mantiene una lista di tutti i domini Internet di primo livello attualmente in uso (codici di paese,  domini generici come .com e domini internazionalizzati che utilizzano altri alfabeti, come l’arabo o il cirillico).

Per quanto riguarda l’Italia, proprio oggi l’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr) ha diffuso i risultati di una ricerca sulla diffusione di Internet in Italia, da cui si evince che esistono 289 domini .it ogni 10 mila abitanti.

La ricerca, unica a livello europeo per metodologia, si basa infatti sui dati del Registro .it (l’anagrafe dei domini a targa ‘italiana’, gestita dallo stesso Iit-Cnr) e mette a confronto i nomi a dominio registrati in rapporto ai residenti maggiorenni ma anche ad enti e imprese. “Il risultato è una radiografia accurata della diffusione della rete e, in particolare, del suo uso più evoluto e consapevole”, osservano Maurizio Martinelli e Michela Serrecchia, i curatori dello studio. “Il possesso di un dominio evidenzia che l’utente intende sfruttare al meglio le opportunità offerte da Internet e non si limita a una fruizione sporadica o passiva”.

(continua nella pagina successiva)


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

  • L'introduzione dei TLD con alfabeti non latini era abbastanza inevitabile. Da un punto di vista della sicurezza, però, vedremo che succederà.

    Non vorrei sbagliarmi, ma credo che il Giappone (.jp) permetta già l'utilizzo di caratteri non latini come domini di secondo livello.

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Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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