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Rete sotto assedio: Tim Berners-Lee a tutto campo contro i nemici del web

Il creatore del web, Sir Tim Berners- Lee, va giù a muso duro contro Apple, Google e Facebook, accusati di mettere a repentaglio l’esistenza stessa del WWW così come lo conosciamo.  Una requisitoria appassionata, nel numero di dicembre della prestigiosa rivista Scientific American: “L’obiettivo del Web consiste nel servire l’umanità. Lo abbiamo costruito cosicché chi verrà dopo possa creare cose che non eravamo in grado neanche di immaginare, quindi sviluppatori Web, aziende, governi e cittadini dovrebbero lavorare insieme in modo aperto e cooperativo per preservare i principi fondamentali del Web”.

Le minacce sono gli standard chiusi e l’uso spregiudicato dei dati personali: “I fornitori di connessione Internet wireless sono tentati di rallentare il traffico verso i siti con cui non hanno rapporti commerciali“, dice Tim Berners- Lee. “I governi – totalitari e democratici allo stesso modo – stanno monitorando le abitudini online delle persone, mettendo in pericolo importanti diritti umani“.

“Alcuni degli abitanti di maggior successo del web hanno cominciato a farne vacillare i principi”, sostiene lo scienziato britannico.

Perché Facebook insidia la neutralità del web?  “I grandi siti di social networking immagazzinano informazioni delle quali gli utenti non hanno pieno controllo delle informazioni pubblicate dai propri utenti dal resto del web.

Perché Apple insidia la neutralità del web? “iTunes sfrutta il protocollo aperto URI per trovare in rete i dati relativi alla musica e ai filmati, ma poi adotta il suo formato chiuso per i link,  per cui i collegamenti si aprono con iTunes e non con http. Dunque Apple usa il web per i suoi fini ma non condivide il resto”.

Perché Google insidia la neutralità del web? “Google ha suggerito che la neutralità della rete non deve applicarsi alle connessioni mobili telefoniche. Gli abitanti delle zone rurali hanno accesso a Internet solo con i telefoni cellulari.  E’ strano immaginare che il diritto fondamentale di accedere alla fonte d’informazione di mia scelta si possa applicare se si naviga tramite Wi-Fi o Adsl e non quando si usa il cellulare”.

La copertina di dicembre di Scientific American

La requisitoria di Sir Tim Berners-Lee su Scientific American  è di sei pagine e ce n’è per tutti, anche per le leggi liberticide adottate o promosse da vari paesi.  “I governi totalitari non sono gli unici che violino i diritti di rete dei loro cittadini.

In Francia una legge creata nel 2009, chiamata Hadopi, ha creato una nuova agenzia che ha il potere  di scollegare una famiglia da Internet per un anno, se qualcuno in famiglia ha scaricato illegalmente musica o video. Dopo molta opposizione, nel mese di ottobre, il Consiglio costituzionale francese ha richiesto che un  giudice esamini il caso prima di tagliare il collegamento, ma la famiglia può essere scollegata senza un giusto processo.

Nel Regno Unito, la Digital Economy Act, frettolosamente approvata nel mese di aprile, consente al governo di ordinare ai provider  di cessare la connessione Internet di tutti coloro che sono sospettati di violazione del copyright.

Nel mese di settembre il Senato americano ha introdotto la lotta alla contraffazione, che permetterebbe al governo di creare una blacklist di siti Web da disattivare nel territorio americano”.

Il web è fondamentale per la nostra vita e il nostro lavoro, e dunque, conclude il creatore del web, il taglio della connessione è una forma di privazione della libertà.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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