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Mi è caduto il satellite in testa!

UARS[1]!!! Mi è caduto il satellite in testa! Non tutto intero, per carità. Non sarei qui a raccontarvelo. Piuttosto un frammento giallo, tutto bucherellato e anche bruciacchiato. Si sa, il rientro in atmosfera. Sulle prime ho pensato alla solita cacca di gabbiano. Quando si passeggia sul lungomare di Bari succede, talvolta. Mi sono accarezzato la pelata e non ho sentito nulla, a parte il gran dolore. Poi, ai miei piedi, ho visto il rottame e ho realizzato. Accidenti, proprio qui doveva cadere, quel cavolo di rottame spaziale! C’era lo 0,9 per cento di probabilità, aveva detto la Protezione Civile. Vabbè, da quando non c’è più Bertolaso non è la stessa cosa. E se mi rompevo la testa? A chi chiedevo i danni? Alla NASA? Si, proprio.

UARS. In rosso ho cerchiato i frammenti caduti in testa all'autore del post

 

Il dolore, lo choc e poi il dramma. Hanno detto di non toccare, che sto’ coso è radioattivo. Si, ma non l’ho toccato io. E’ lui che ha toccato me. Vallo a dimostrare che non l’ho fatto apposta a spostarmi, per dare una testata e incassare il premio dell’assicurazione. Chissà quanti moduli dovrò compilare, per spiegare le mie ragioni. Ce l’avranno, alla NASA, il modulo giusto per la constatazione dell’incidente? Si, come quello per i tamponamenti, che bisogna farci il disegnino. Solo che come lo disegno, il frammento? E poi sul modulo c’è destra, sinistra, mica cielo e terra…e il numero civico, come lo indico? Lampione numero quattro lungomare di Bari?

Quanti cavoli di problemi, sto’ maledetto rottame! Mandano di tutto, nello spazio, e poi la monnezza arriva sempre qui da noi. Prima quella campana, adesso quella americana…

Devo calmarmi. Mi guardo intorno e vedo altri strani rottami. Uno scatolotto con un’antenna, un pezzo di parabola, un tubo deformato. Meno male che non mi sono caduti quelli, in testa, sennò finivo al pronto soccorso. Che codice d’urgenza mi davano, al Triage? Rosso, giallo, verde, bianco? Mica ce l’hanno, il codice spaziale.

Però, sta sfiga può diventare la mia fortuna. Mo’ chiamo l’Ansa e il TG1 e mi faccio intervistare. Immagino già i titoloni: PARLA E RACCONTA L’UOMO COLPITO DAL SATELLITE. Poi mi chiameranno quelli della pubblicità e mi faranno fare la réclame! Altro che i quattro soldi dell’assicurazione della NASA.

La curiosità è più forte. Saranno pure radioattivi, sti’ rottami, ma io devo vedere come sono fatti. Sullo scatolotto nero ci stanno alcune scritte…strano, sembrano graffiti, fatti a mano….leggo….bungabunga….ma il satellite era stato lanciato nel 1991! Vuoi vedere che qualcuno della Stazione Spaziale Internazionale l’ha incrociato e, sapendo che sarebbe caduto in Italia….

Sulla Stazione Spaziale adesso ci sono loro...chi sarà l'autore del graffito?

 




Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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