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Windows 8: cronache da Los Angeles

Gli addetti ai lavori parlano già di “rivoluzione”, a proposito di Windows 8, il nuovo sistema operativo Microsoft che sarà commercializzato nel 2012. Tra i cinquemila partecipanti alla Microsoft BUILD Conference 2011 di Los Angeles, dov’è stata presentata la versione preliminare (potremmo dire il prototipo), c’è anche Giuseppe Dimauro[1], al quale ho chiesto di raccontare a caldo, le sue prime impressioni. C’è qualche tecnicismo, inevitabile per descrivere il funzionamento di un sistema così complesso, ma sono certo che i lettori, non solo i geek,  l’apprezzeranno molto.  Ecco la cronaca, dal taccuino di Giuseppe al mio blog.

Los Angeles Microsoft BUILD Conference 2011 (foto Giuseppe Dimauro)

“Premetto che in questi ultimi anni sono stato qui in America almeno una dozzina di volte per eventi di questo tipo. Mai come questa volta ho chiaramente percepito che Microsoft sta facendo le cose molto più in ordine del solito e comunque con Windows 7 direi che ci è andata “di lusso”, come si dice dalle nostre parti.

Non so quanto lavoro ci sia ancora da fare ma una cosa è certa: Steven Sinofsky, già papà dell’ottimo Windows 7, sta compiendo un’altra missione difficilissima (non impossibile a quanto pare …): mettere insieme il mondo dei tablet, oggi muniti di sistemi operativi minimali (anzi primitivi ma di successo) e una roba seria come Windows.

Sistema operativo a tutto tondo e di conseguenza “pesante” per il genere di dispositivi che il mondo consumer oggi preferisce acquistare. L’impressione generale è che stia facendo un ottimo lavoro per il quale vale la pena seguirlo fino in fondo in questa straordinaria impresa. Nel frattempo Windows 7 ha superato quota 450 milioni di copie vendute, restando di gran lunga il sistema operativo più usato al mondo.

I miei appunti personali dopo questa prima giornata:

– 32 bit ancora supportati …

– Non parlerò di Windows 8 Server che comunque è tra i temi trattati in questi giorni;

– Hyper-V finisce dentro Windows 8 client;

– Nuova shell molto user/touch friendly. Sicuramente la più accurata e “meditata” mai vista sino ad ora su questo genere di dispositivi da parte di Microsoft;

– Velocità e fluidità di ogni interazione con lo schermo impressionanti: ogni operazione grafica è rimappata in modo efficiente sui processori grafici dei dispositivi tablet e non solo. A tale scopo è stato riprogettato completamente il “runtime” di Windows, che ora si chiama WinRT, per favorire soprattutto le prestazioni;

– Il nuovo sistema operativo mette a disposizione una serie di funzioni per il mondo “social” e “cloud” tutte immediatamente raggiungibili da qualsiasi punto e da qualsiasi applicazione (si, gli sviluppatori avranno molte agevolazioni OOB – out of the box – per scrivere applicazioni di questo tipo e poche scuse per non usarle);

– Gli sviluppatori software, con poche righe di codice Jscript, C#, VB.NET e C++ , potranno accedere a risorse “social” o “cloud” (o di altre applicazioni native Windows 8) tanto quanto alla telecamera locale. Per intenderci, pescare un’immagine da disco, telecamera o cloud/sky-drive o un’altra applicazione che rende disponibili informazioni di questo genere è davvero la stessa cosa. Tutto questo ovviamente a vantaggio delle applicazioni che potranno essere scritte su questo genere di dispositivi e degli utenti finali;

– Quindi tutto trasversale tra le applicazioni Windows 8 in termini non solo di dispositivi o risorse Windows 8 native ma anche tra le applicazioni acquistabili;

– Ovviamente è centrale la funzionalità di ricerca trasversale su tutto il sistema, includendo anche le informazioni “interne” delle applicazioni montate/acquistate;

– Le applicazioni non utilizzate vengono sospese d’ufficio (e possono anche essere rimosse dalla memoria senza preavviso).  Qui non si è parlato ufficialmente di “restartable” applications alla Vista e Seven (salvataggio e ripristino dello stato) ma penso che siano gestite – almeno penso e … me lo aspetto;

– Tutto monitorabile da un nuovo e comodissimo task manager – reso molto “touch-friendly” per l’occasione;

– Le applicazioni sospese sono di fatto ignorate dal multitasking – lo scheduler di Windows – e quindi pesano zero sul sistema!

– Ci hanno fornito un dispositivo Samsung con processore I5 quad-core, 4 GB di RAM e 64 GB di disco SSD (stato solido) con prestazioni straordinarie. Ho fatto copie di file di alcuni GB e ho visto con il performance monitor punte di I/O di 160-170 MB/s e medie sempre intorno ai 100 MB/s in situazioni di uso al 100% – con Windows sempre estremamente responsive in tutti i momenti;

– Di conseguenza: Visual Studio e Office caricano in pochissimi attimi;

– Windows 8 è sempre molto, molto responsive in tutte le situazioni;

– Il passaggio da un’applicazione all’altra è sempre immediato anche su questo prototipo e, considerando che siamo in pre-alpha,  la situazione può solo migliorare;

– Il dispositivo è munito di piccola docking station, tastiera bluetooth e penna.

– La docking station è piccola e rettangolare con uscite USB, HDMI (per monitor esterni) e poche altre uscite per sostenere il tablet;

– Personalmente apprezzo moltissimo la presenza della penna: uso da un po’ di tempo l’iPad con sempre maggiore intensità e devo ammettere che l’assenza della penna (con la necessaria precisione tipo “INK” di Windows) è molto sentita;

– Il tasto “Start” di Windows è rimappato completamente sulla nuova interfaccia utente a blocchetti o “tile” (completamente jscript);

– Devo dire che l’integrazione è molto ben riuscita: si passa dal nuovo menù di Start (io lo chiamerò così d’ora in poi J) al desktop, comunque presente (non sui cellulari, suppongo), con estrema velocità e naturalezza;

– I tempi di startup del dispositivo sono straordinari: in pochi attimi partendo da zero Windows è già funzionante. L’occupazione della memoria è di pochissime centinaia di K;

– Consumi ridotti all’osso in ogni istante grazie a suspend, a vantaggio della carica che durerà molte ore in più rispetto al passato;

– Internet Explorer 10 (o ancora 9) è centrale per garantire codice Jscript in accoppiata con XAML e Canvas di HTML5 eseguiti con prestazioni e fluidità da video game anche su macchine poco potenti;

– L’extensible markup language (XAML) è stato scorporato dallo stack del runtime .NET ed è stato inserito direttamente nel WinRT. Praticamente è stato riscritto riga per riga in C++ (quindi con prestazioni migliori rispetto al passato) e rimappa direttamente su DirectX e quindi l’hardware grafico (GPU);

– Non per questo però non sarà più disponibile per .NET framework. Sono state mostrate infatti alcune demo di applicazioni Silverlight 2 che, con una ricompilazione, sono state fatte girare nativamente su Windows 8 usando lo stesso subset XAML. Aggiungendo poi poche righe di codice, la stessa applicazione è stata messa nelle condizioni di sfruttare le nuove gesture e interazione Windows 8;

-Il supporto ai linguaggi VB.NET e C# con un nuovo framework (.NET 4.5<) è di prim’ordine;

-Ho notato come Jscript è un linguaggio persino user-friendly, grazie ad un lavoro maniacale da parte di Microsoft di scrittura di un insieme di nuove librerie per sfruttare a fondo WinRT;

– È stato posto l’accento sul nuovo ed esteso supporto a C++ per sviluppare applicazioni native modello 1:1 con WinRT per garantirsi il massimo delle prestazioni possibile;

– Non a caso in questi giorni le sessioni su C++ non sono poche. Il supporto ai nuovi standard (C++0X, librerie Boost ecc) è garantito;

– Hanno mostrato alcune righe di assembly, risultato della compilazione. La chiamata a una API WinRT consiste nel push della classe WinRT sullo stack e chiamata (call) diretta tramite v-table (virtual method table) diretta alla API sottostante di WinRT con una solo istruzione ulteriore. Risultato: velocità da paura per applicazioni scritte in C++ su questo nuovo Windows;

– L’unico “rallentamento” sarà dovuto al broker delle chiamate che vigila costantemente sul rispetto della privacy dell’utente interferendo, congedendo o negando l’uso di API che accedono a informazioni personali, dispositivi come la telecamera e risorse on-line o “social”. Con un comodo file “manifest”, l’applicazione dichiara cosa vuole effettivamente usare di queste risorse e, una volta accettato, tutto fila liscio. In caso di mancato rispetto di queste policy l’applicazione viene “stroncata” dal nuovo runtime senza troppi complimenti”.

Giuseppe Dimauro da Los Angeles



[1] Giuseppe Dimauro è uno dei due Microsoft Regional Director per l’Italia (l’altro è Francesco Balena, con cui ha scritto numerosi best seller e fondato la software house Code Architects)

 

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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