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Adotta una specie con il WWF farà bene anche a te

Può sembrare un paradosso, dopo aver staccato il ticket del sette miliardesimo umano sulla Terra, preoccuparsi di tigri, orsi, elefanti, delfini, tartarughe marine, panda, oranghi, ghepardi, volpi artiche, trichechi, balene, rinoceronti, leoni, scimpanzé e gorilla. Chissenefrega, dirà qualcuno, tanto li vedo allo zoo e nei documentari. Il problema è che se scomparissero loro neanche noi ce la passeremmo tanto bene. Se la farfalla smette di battere le ali in Brasile, altro che tornado in Texas! Qualche giorno fa l’Unione internazionale per la salvaguardia della natura ha ribadito che un quarto dei mammiferi del mondo rischia di scomparire. E allora? Si possono fare piccole/grandi cose, con le adozioni proposte dal WWF.

adozioni

Non si tratta di solidarietà pelosa. Proteggere le specie in via di estinzione è possibile, e il WWF lo fa da molti anni. C’è però bisogno di soldi. I contributi raccolti sorreggono progetti sul campo in tutto il mondo e il lavoro delle centinaia di ricercatori ed esperti che ogni giorno operano sul territorio per proteggere le specie in pericolo, attrezzano pattuglie antibracconaggio o finanziano una giornata di gestione e riabilitazione di un animale sottratto al commercio illegale da reintrodurre in natura.

Così quest’anno per Natale, il WWF suggerisce regali intelligenti, per bambini e adulti. C’è un’ampia scelta, a portata di tutte le tasche, e per ogni adozione c’è un dono, oltre alla possibilità di sapere sempre, grazie al tracking, dove si trova l’animale adottato:

Adozione Semplice (donazione a partire da 30 euro): il kit comprende una lettera di Fulco Pratesi, una scheda sulle caratteristiche ed i rischi corsi dalla specie, un certificato, un grande planisfero che evidenzia le aree di azione del WWF e un adesivo da incollare sull’area tutelata.

Adozione con Peluche (donazione a partire da 50 euro): ci sono i materiali dell’adozione semplice e un animale in peluche della specie scelta. I peluche WWF sono realizzati con grande attenzione all’ambiente e ai bambini (di tutte le età!). Non ci sono componenti tossici e i requisiti di fabbricazione sono più severi di quelli minimi richiesti dalla legge. Un esempio: le norme prevedono che solo quelli destinati ai bambini con meno di tre 3 anni siano realizzati senza PVC. Nel peluche WWF non c’è traccia di questa sostanza pericolosa per la salute dei bambini. Insomma il WWF tiene sempre conto della tutela dei consumatori, della protezione della salute umana e dell’ambiente.

Adozione Trio (donazione a partire da 125 euro): è dedicata ai quattro grandi habitat condivisi dalle specie: trio polare (orso polare, foca, pinguino), trio asiatico (tigre, orango e panda), trio africano (ghepardo, elefante e scimpanzé), trio italiano (orso bruno, lupo e delfino). Per ciascun trio si ricevono i tre peluche e i rispettivi kit, ciascuno con il planisfero. I certificati possono essere personalizzati con nomi diversi.

Adozione digitale. Per chi vuole ridurre a zero l’impatto della propria adozione, è possibile scegliere l’adozione digitale o “I WWF you” (donazione a partire da 30 euro), con il panda WWF circondato da un cuoricino. Si riceve via mail uno screensaver, uno sfondo per il desktop e una firma digitale.

 

La campagna del WWF punta anche alla condivisione dell’esperienza della donazione, attraverso i social network. Se si decidere di regalare un’adozione, il destinatario riceve nel giorno concordato una eCard che annuncia il regalo, che sarà recapitato con corriere SDA.

Insomma, quest’anno a Natale si può rinunciare alla paccottiglia del consumismo più becero e fare un dono green. Il WWF ringrazierà, e pure questo pianeta bistrattato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Twitter: @pinobruno

  • Monica Muti

    Signor Iannelli, sul sito del WWF Italia le segnalo anche il link
    http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=28573&content=1
    trova nel dettaglio la risposta data dal WWF alle questioni sollevate in questo documentario. Non è la prima volta (e né sarà l’ultima) che a fronte del lavoro di sostegno alla conservazione del Pianeta il WWF si trova costreto ad assistere ad un’azione mirata di disinformazione costruita per allontanare dal Panda i milioni di sostenitori e simpatizzanti che rendono il WWF la più grande organizzazione di conservazione nel mondo. Ma il WWF mette a disposizione le informazioni sul suo lavoro, il suo personale e la sua esperienza per sostenere un dialogo e se necessario affrontare uno scontro, nella convinzione deiprincipi, dei valori, nel rispetto della fiducia di tutti noi sostenitori e in uno spirito di coerenza.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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