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La Perdita di Possesso dell’auto e la Dogana delle Pecore

C’è stato un tempo (dal 1447 al 1806) in cui pastori e allevatori che dall’Abruzzo e dal Molise portavano gli armenti a svernare in Puglia, erano costretti a pagare dazio alla Dogana delle Pecore. C’era addirittura un tribunale speciale, il Tribunale della Dogana, che amministrava la giustizia della transumanza e puniva gli evasori fiscali. Poi arrivò il fratello maggiore di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, con le sue “leggi eversive della feudalità”. Chiuse baracca e burattini e liquidò Dogana e Tribunale. Oggi le pecore sono state sostituite dalle auto e la Dogana dall’ACI e dal PRA. Il balzello feudale si chiama “Perdita di possesso” e costa 51 euro.

Cosa si sono inventati, per chiedere dazio? Che se ti rubano l’auto e non la ritrovano, devi essere cornuto e mazziato. Non è sufficiente la formale denuncia di furto presentata a Carabinieri o Polizia di Stato. Si deve andare al Pubblico Registro Automobilistico (a cosa serve?), mostrare la denuncia (ma non se le possono passare tra di loro, semmai per via telematica?), compilare l’apposito modulo e – soprattutto – pagare i 51 euro.

In attesa di un novello Bonaparte, segnaliamo il balzello similfeudale all’instancabile Ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli.

Gentile Ministro, non ci faccia transumare da uno sportello all’altro per incombenze così anacronistiche. La semplificazione amministrativa passa anche per internet, non glielo ha detto il suo collega Renato Brunetta?

PS. E’ un racconto di vita reale.

AGGIORNAMENTO IN CODA. Maurizio Caprino, nel suo blog sul Sole 24 ore, commenta così: ” Tasse di questo tipo sono troppo perfette perché un politico possa farsi venire in mente di abolirle: tolgono molto meno consenso rispetto a quelle che si vedono, perché pochi si accorgono del loro peso. Sia perché sono “annegate” in un conto unico che viene presentato al cittadino sia perché vanno pagate solo all’occorrenza (non capita tutti i giorni di annotare una perdita di possesso). Insomma, non faranno mai imbestialire tante gente tutta assieme, quindi non fanno caderei governi né perdere le elezioni né tantomeno scatenano disordini di piazza“.

Tutto il post è godibile, seppur amaro…

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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