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Post taggati con ‘ social network ’

Pentagono: via libera ai blog dei soldati e ai social network

Il Ministero della difesa statunitense ha fatto retromarcia sulle restrizioni imposte ai militari nell’uso del web. I soldati possono tornare a frequentare i social network e aggiornare i blog personali utilizzando le reti informatiche del Pentagono. I comandanti dei reparti devono comunque tutelare il network dagli attacchi dei pirati telematici e impedire che i militari

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Chi di Buzz colpisce di Titan può perire

Forse non è il caso di enfatizzare più di tanto Buzz, l’ultima risorsa di Google per fidelizzare gli utenti di GMail e fare proselitismo tra chi frequenta assiduamente i social network. E’ un aggeggio interessante, ma non si può parlare di killer application. Non lo fa neanche Google, d’altronde. La strada è comunque quella giusta.

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Il mondo è piccolo e incompleto se visto soltanto da Twitter e Facebook

E se un giorno l’informazione arrivasse non da giornali, radio, tv e siti internet professionali, ma solo dai social network? Quale sarebbe la visione del mondo, filtrata esclusivamente da Facebook e Twitter? Cinque giornalisti delle radio pubbliche francofone hanno fatto da cavie. Sono rimasti chiusi cinque giorni in una masseria del Périgord, in Francia. Senza

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Si può vivere di soli Twitter e Facebook?

Via al laboratorio di antropologia/sociologia giornalistica. Parte oggi l’esperimento Huis Clos sur le Net, annunciato qualche giorno fa.  Cinque cronisti delle emittenti radiofoniche pubbliche France Info, France Inter, Radio Television Suisse, Radio-Canada e la belga RTBF, si sono isolati dal mondo. Per cinque giorni rimarranno senza giornali, agenzie di stampa, televisione e radio. L’unico contatto

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Il mondo visto da Twitter e Facebook

A mezza strada tra “Il Grande Fratello” dei coatti televisivi e un esperimento di antropologia giornalistica. Dall’1 al 5 febbraio, cinque cronisti delle emittenti radiofoniche pubbliche France Info, France Inter, Radio Television Suisse, Radio-Canada e la belga RTBF, si isoleranno dal mondo. Resteranno senza giornali, agenzie di stampa, televisione e radio. L’unico contatto con il

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Rete sotto assedio: YouTube è come la televisione?

YouTube è come la televisione? Si, a quanto pare, stando all’ “Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare – Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli

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Perché YouTube racconta la rivolta iraniana per la libertà

Quando i giornalisti sono costretti al silenzio dalla censura, ci pensano i cittadini a coprire gli eventi. Si è scritto molto sul ruolo giocato dai social network nella rivolta iraniana per la libertà e la democrazia. Per la prima volta interviene chi ha reso possibile la diffusione planetaria della protesta di Teheran. Parla la responsabile

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Caso Puglia: quando il web 2.0 fa la differenza

E’ un interessante case study sul ruolo del web 2.0 la poco esaltante vicenda pugliese del braccio di ferro a sinistra per la scelta del candidato alla presidenza della giunta regionale. Non interessano qui le ragioni dei contendenti quanto il dibattito, spesso aspro, che ha animato e anima i social network, Facebook e YouTube innanzitutto,

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Rete sotto assedio: si all’autoregolamentazione ma chi parla a nome degli utenti?

La protesta dei cittadini digitali ha sortito un primo risultato. Indubbiamente positivo. Non ci saranno leggi speciali per reprimere chi compie reati di istigazione alla violenza e all’odio su Internet. Magistratura e forze dell’ordine possono intervenire con gli strumenti già a loro disposizione. Ieri il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha detto che “La strada da

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Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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