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Il fisco si fa poliglotta

Quando si tratta di fare cassa, non c’è razzismo o xenofobia che tenga. Il fisco italiano parla inglese, ma anche albanese, arabo, romeno e serbo- croato- bosniaco. Le lingue degli immigrati che in Italia lavorano e pagano le tasse. Ufficialmente la nuova versione plurilingue del sito del fisco è destinata a soddisfare la curiosità sugli “argomenti che maggiormente possono interessare gli utenti stranieri, come il sistema elettronico di scambio dati sull’Iva comunitaria e le istruzioni per la richiesta del rimborso Iva per i non residenti”.

Le parole del fisco italiano – dice l’Agenzia delle Entrate –  diventano comprensibili per tutti, anche per chi in Italia si e’ trasferito per lavoro o per studio, per chi dall’Italia e’ andato via da tempo, tanto da averne dimenticato la lingua, o per chi, dall’estero, e’ solo curioso di aprire una finestra sul fisco italiano. Nella versione in inglese, il capitolo “Italian Taxation” e’ dedicato alla tassazione dei redditi, degli immobili e delle rendite finanziarie, nonche’ alle modalita’ di dichiarazione e versamento delle imposte. Contenzioso tributario e diritti del contribuente arricchiscono il panorama delle notizie sul sistema fiscale italiano. Nella rubrica “Forms” e’ presente una selezione della modulistica dell’agenzia delle Entrate. La rubrica “Services” consente di accedere agevolmente ai servizi on line. Lo sforzo maggiore per rendere piu’ accessibile agli stranieri il fisco italiano e’ consistito nella pubblicazione del glossario in versione inglese, che ha comportato la traduzione di oltre quattrocento termini fiscali.

Fisco poliglotta, per dovere e necessità. La Caritas Italiana, nel suo ultimo dossier, sostiene che “gli immigrati hanno un tasso di attività (73%) di 12 punti più elevato degli italiani e sono creatori di ricchezza: concorrono per il 9% alla creazione del PIL (stima Unioncamere), coprono abbondantemente le spese sostenute per i servizi e l’assistenza con 3,7 miliardi di euro utilizzati come gettito fiscale”.

Chissà che lingua parlano gli evasori fiscali…


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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