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Se Alitalia va al call center aumenta il divario digitale

Gentile cliente, dal 23 agosto il numero telefonico del Customer Care non sarà più 06 2222 bensì 89 20 10. Così mi/ci ha fatto sapere Alitalia con una mail. Dovremo pagare (salato), per contattare la compagnia aerea, il che – inevitabilmente – farà aumentare i costi complessivi del servizio. Diranno i più smaliziati/smanettoni: chisenefrega, tanto faccio tutto on line, non c’è bisogno di telefonare. Già, ma gli altri (che sono i più)? Quelli che le prenotazioni le fanno al telefono? E poi, se si vuole cambiare l’orario del volo, l’unica strada è la cornetta, non si può fare online. Così aumenta anche il divario digitale, tra gli have (dotati di strumenti digitali, connettività, capacità di operare online) e gli have not (questi ultimi ulteriormente penalizzati).

Facciamo un po’ di conti. Dal 23 agosto per chiamare Alitalia si dovranno pagare:

Tariffe da rete fissa, IVA inclusa: 12 centesimi di euro alla risposta e 30 centesimi di euro per ogni minuto di conversazione.

Tariffe da rete mobile, IVA inclusa: TIM (15 centesimi alla risposta + 48 centesimi/min); Vodafone (15,5 centesimi alla risposta + 93 centesimi/min); Wind (15 centesimi alla risposta + 96 centesimi/min); Tre (12 centesimi alla risposta + 180 centesimi/min).

“Le tariffe – fa sapere la compagnia – verranno adeguate al ribasso, ad un massimo di 49 centesimi di euro/min, come da richiesta di Alitalia, con tempi che dipendono dal singolo operatore telefonico”.

Il call center a pagamento è stato finora prerogativa delle compagnie aeree low cost, ovvero risparmi sul biglietto, ma ti facciamo pagare tutto il resto. Insomma, una nuova tassa indiretta.

Per risparmiare, urgono corsi serali di alfabetizzazione digitale.


Twitter: @pinobruno

  • Pingback: Nuovo call center Alitalia: decollano le tariffe | Cellulare.it()

  • e che dire della furbacchionata di questi giorni di ridurre le dimensioni massime consentite per i bagagli a mano? in maniera tale da indurre moltissimi viaggiatori a pagare un sovraprezzo fino a 40 euro a bagaglio, per imbarcare, in stiva, quelle stesse valigie che una settimana prima erano regolamentari? Io seppellirei nel sale fino al collo quei disgraziati che con i soldi dei contribuenti hanno salvato certe compagnie aeree dal loro giusto destino: fallire in quanto inefficienti.

    • Questa mi era sfuggita! Sai darmi un link? Sul sito Alitalia non riesco a trovare l’eventuale comunicato….

  • Peccato non esista il pulsante “Non mi piace affatto, è una vergogna”…

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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