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L’Immenso Fratello della NSA per spiarci meglio

In confronto Echelon era un gioco da ragazzi, arnese analogico da Guerra Fredda, che serviva per intercettare le comunicazioni telefoniche oltre la Cortina di Ferro. Quello che la National Security Agency (NSA) sta costruendo a Camp Williams, nello Utah, è l’apoteosi dello spionaggio digitale e l’incubo per la privacy dei cittadini. Un super computer mai visto, in grado di custodire ed elaborare yottabytes  (quadrilioni di gigabyte) di dati. La NSA riuscirà così a intercettare ogni dispositivo collegato a Internet, compresi gli elettrodomestici di nuova generazione (frigoriferi, forni, sistemi di illuminazione). In pratica nessuno al mondo potrà sfuggire alla nuova sorveglianza capillare. E’ la storia di copertina di Wired US, un esclusivo reportage di James Bamford, giornalista investigativo e scrittore, esperto di intelligence, autore del best seller “The Shadow Factory: The Ultra-Secret NSA from 9/11 to the Eavesdropping on America”.

 

 

Lo Utah Data Center della NSA sarà completato nel 2013, con un investimento di due miliardi di dollari. Occuperà un milione di metri quadrati e consumerà energia elettrica quanto una città.

The yottabyte (derived from the SI prefix yotta-) is a unit of information or computer storage equal to one septillion (one long scale quadrillion or 1024) bytes (one quadrillion gigabytes). The unit symbol for the yottabyte is YB (da Gizmodo.com).

Photo Wired US: Name Withheld; Digital Manipulation: Jesse Lenz

Scrive James Bamford che lo scopo di questo Immenso Fratello sarà intercettare, decifrare, analizzare e memorizzare vaste aree della comunicazione mondiale. Satelliti, cavi sotterranei e sottomarini, reti senza fili, reti cablate, reti domestiche. Cioè mail, telefonate, attività su Internet, comprese le ricerche su Google, pagamenti digitali.

Deep on the Utah desert the National Security Agency is building the country’s biggest spy center. It’s the final piece of a secret surveillance network that will intercept and store your phone call, emails, Google searches… Watch what you say (dalla copertina di Wired US).

Il centro – aggiunge Bamford – gestirà informazioni finanziarie, transazioni di borsa, affari, segreti militari e diplomatici, documenti legali. La NSA avrebbe fatto enormi passi avanti nella capacità di decrittazione e sarebbe in grado di penetrare anche i sistemi di cifratura più complessi.  L’agenzia vuole spiare anche il deep web, cioè quei settori della rete invisibili agli utenti “normali”. La NSA avrebbe piazzato i suoi rilevatori negli snodi strategici di tutti i sistemi di telecomunicazione, facendo largo uso di software molto potenti  per il Deep Packet Inspection, l’analisi capillare di tutto il traffico Internet.

 

Un bottino sterminato ma difficile da esaminare. Ecco perché si sta costruendo l’Immenso Fratello.

Non potremo parlare più neanche in cucina, perché potremmo essere spiati dal frigorifero o dal forno.

Il reportage di James Bamford è lungo, dettagliato e fa venire i brividi. Il link è questo:

http://www.wired.com/threatlevel/2012/03/ff_nsadatacenter/all/1

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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