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Perchè la banda ottica è scomparsa dai Permessi di soggiorno per gli immigrati?

In tutto il mondo c’è un documento di identità che i falsari non sono mai riusciti a contraffare. E’ la Green Card statunitense (Permanent Resident Card), permesso nominale di residenza a tempo illimitato sul suolo americano. E’ l’oggetto più ambito da chi vede negli States la terra promessa e, dal punto di vista della sicurezza, è più protetto di Fort Knox. La sua forza sta nella tecnologia digitale della banda a memoria ottica (Optical memory card), una sottile striscia intelligente, custodita tra le lamine di policarbonato che compongono la tessera. Perché ce ne occupiamo? Perché la stessa tecnologia era stata adottata in Italia per i nuovi Permessi e carte di soggiorno destinati agli immigrati. Era, perché nel nuovo regolamento tecnico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2010, la banda a memoria ottica è scomparsa. E’ l’unica differenza sostanziale rispetto al decreto precedente – del 3 agosto 2004 –  in tema di “Regole tecniche e di sicurezza relative al permesso ed alla carta di soggiorno”.

 

Permesso di soggiorno digitale

Permesso di soggiorno digitale

Perché è stato deciso di ripiegare dalla più sicura banda a memoria ottica al vecchio microchip? Se lo è chiesto anche il corrispondente da Roma del Financial Times, in un articolo pubblicato il 27 novembre scorso. Una risposta chiara non c’è. Forse la banda a memoria ottica costa troppo? Forse non si vuole creare dipendenza da una tecnologia di proprietà americana? In realtà le licenze di brevetto sarebbero già a disposizione del Poligrafico dello Stato e dunque almeno questo pericolo sarebbe sventato. Quanto ai costi, la produzione su larga scala da parte del Poligrafico dello Stato – sia dei Permessi di soggiorno che della Carta di Identità Elettronica (CIE) –  ne avrebbe consentito il contenimento.

La banda ottica cassata dal nuovo decreto

La banda ottica cassata dal nuovo decreto

Insomma – come osserva il corrispondente del Financial Times, Guy Dinmore – la cancellazione della banda a memoria ottica sia dal Permesso di Soggiorno che dall’ormai rottamata Carta di Identità Elettronica,  preoccuperebbe non poco l’amministrazione americana perché “…compromising Italy’s ability to counter international terrorism, illegal immigration, trafficking in arms and people and other crimes”. Washington is lobbying for a pan-European standard on high security credentials and is concerned that backtracking by Italy – especially given the counterfeiting abilities of the Mafia – will weaken this process. Italy’s ID scheme would have been the most sophisticated and secure in Europe”.

Avremmo sorriso, se lo avesse scritto un giornaletto scandalistico. Invece questa vicenda sta passando sotto silenzio. E’ giusto discutere di Body Scanner negli aeroporti, ma – quando si parla di sicurezza – ci si dovrebbe preoccupare innanzitutto dei fondamentali, cioè i documenti di identità.

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per approfondire:

– Decreto del 3 agosto 2004

– Comparazione dei decreti del 2004 e del 2010

– L’articolo del Financial Times

– Dettagli tecnici: la banda ottica replica l’immagine digitalizzata della fotografia e dei dati personali riportati graficamente sul fronte della card, riproducendoli con incisione olografica visibile (Embedded Hologram). La zona inferiore reca una fascia di micro-scrittura realizzata con tecnica foto-litografica (a 12.000 punti/pollice), con un fondino raffigurante motivi geometrici a “guilloche” su cui è riprodotta una successione di emblemi della Repubblica Italiana. Con sufficiente illuminazione, è possibile osservare tali elementi in tutta la loro definizione. Due dei loghi repubblica, a prima vista, appaiono opacizzati e non visibili. Sono degli elementi diffrattivi (diffraction pattern) che riflettono la luce laser, proiettando il logo della Repubblica italiana quando illuminati.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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