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Se compri libri paghi meno tasse (altro che bruciarli!)

Non so se ci sia un rapporto di causa/effetto tra l’appello firmato a giugno dal Gotha della cultura italiana e la decisione presa stamane dal Governo per favorire la lettura dei libri e aiutare le librerie, specialmente le più piccole, colpite duramente dalla crisi. Mi piace pensare di sì. Cioè che quella lettera firmata da presidenti e rappresentanti di una quarantina di istituzioni culturali e scientifiche italiane, dall’Accademia della Crusca a quella dei Lincei, a Casa Boccaccio, Casa di Dante, Casa Manzoni, Accademia delle Scienze, Fondazione Gramsci, Società Dante Alighieri e tante altre, abbia colto nel segno. Significherebbe che la Scienza e la Cultura hanno ancora un po’ di peso, in questo Paese di cialtroni che i libri vorrebbero bruciarli.

La Biblioteca Comunale di Kansas City

La Biblioteca Comunale di Kansas City

Scrivevano a giugno gli accademici:

“..Nello spirito dell’antico motto latino ‘mens sana in corpore sano’, ci permettiamo di proporre che lo Stato, nel momento in cui si registra una grave difficoltà nel settore del libro, con tutte le conseguenze che ne derivano (anche sul piano occupazionale nei settori interessati: “la cultura non si mangia”, è stato detto, ma dà da mangiare), voglia prendere un’iniziativa per favorire l’accostamento dei cittadini al libro: quale potrebbe essere una deducibilità dalla denuncia dei redditi di una parte di quanto è stato speso nell’anno per acquisti librari (ad es., si potrebbe prevedere una deducibilità del 50% della spesa documentata per acquisto di libri, entro un minimo di spesa di € 1000,00 e un massimo di € 2000,00; con eventuale incremento del minimo deducibile per i docenti, riconoscendo loro il diritto di “aggiornamento professionale”)”.

Ha deciso oggi il Consiglio dei Ministri:

Le famiglie e le persone giuridiche che non usufruiscono già di detrazione Iva avranno “la possibilità di usufruire di una detrazione d’imposta del 19%”, per acquisti di libri muniti di codice Isbn, “fino ad una spesa annua di duemila euro, di cui mille per l’acquisto di libri di testo”. È quanto prevede l’articolo 9 del dl “Destinazione Italia”.  Il titolo dell’articolo è “Misure per favorire la diffusione della lettura”. La detrazione vale per gli anni 2014, 2015 e 2016; sono esclusi gli acquisti di libri in formato digitale.

Come vedete, le cifre e le percentuali sono le stesse della lettera-appello degli accademici. Una risposta intelligente e concreta agli epigoni dei pompieri brucialibri di Fahrenheit 451 visti in azione a Savona nei giorni scorsi.

fahrenheit-451

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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